CI HANNO INGANNATI UN’ALTRA VOLTA? EH SI’…

La maggioranza delle persone crede tuttora a quello che la nato racconta sulla Libia. Stavolta ci sono cascati anche gli arabi, perché Al Jazeera si
è allineata – vedremo perché.

Non è bastata la bufala delle « armi di distruzione di massa » ? Non ha insegnato nulla il martirio dell¹Iraq, colpito prima dalle menzogne di guerra e poi dalle bombe ? No. Si sa che li Stati Uniti hanno mentito sul Vietnam, sull¹Iraq, sulla Jugoslavia, sull¹Afghanistan, su Gaza. Eppure si pensa che sulla Libia per una volta dicano la verità.  Bizzarro.


Nelle informazioni che ci arrivano giorno per giorno, tanti aspetti
dovrebbero indurci alla diffidenza. Per fare solo un esempio : fin
dall¹inizio, la Nato e i media ci raccontano che i ribelli continuano ad
avanzare, hanno conquistato questa e quella città, ben presto arriveranno a Tripoli, dove Gheddafi, « isolato e detestato », cadrà rapidamente.


Da cinque mesi ci dicono ­ come sempre – che la guerra sarà rapida e pulita,  quasi gioiosa, non c¹è da preoccuparsi ! Ogni due settimane, i « ribelli » otengono un « decisivo successo militare ». Lo si legge dappertutto anche in questi giorni.

Da cinque mesi i ribelli non fanno che « avanzare » ; ormai dovrebbero essere vicini a Parigi ! Com¹è possibile che di successo in successo esi si ritrovino al punto di partenza malgrado dispongano di due enormi vantaggi : 1. I bombardamenti condotti dalle maggiori potenze militari del mondo. 2. L¹approvvigionamento in armi ultramoderne da parte di Francia, Qatar (guarda
un po¹, i proprietari di Al Jazeera !) e altri paesi.

Allora perché i ribelli segnano il passo ? Non sarà che non hanno affatto il sostegno della popolazione, come vogliono farci credere ?
Chi cerca di informarsi al di fuori dei media pro-Nato, trova tutt¹altre
spiegazioni sulla situazione militare. Di fatto, i ribelli « avanzano » solo quando la nato bombarda posizioni dell¹esercito libico o delle milizie di difesa. Allora, i ribelli prendono in fretta possesso delle zone « liberate », si fanno fotografare con la bandiera, mandano un comunicato ai media compiacenti e si ritirano rapidamente perché la popolazione non li sostiene, intimidita anche dai loro ripetuti crimini. Dunque, un passo avanti e due indietro.


Senza la Nato le truppe ribelli non esisterebbero. Niente a che vedere con il sollevarsi di tutta una popolazione contro Mubarak o Ben Ali. Ecco perché la cosa va avanti da mesi.


Varrebbe dunque la pena soffermarsi su tutte le altre manipolazioni
mediatiche che hanno indotto tanti a sostenere questa guerra ignorando la situazione reale. Manipolazioni mediatiche che analizzeremo in un manuale di prossima uscita (8 settembre) : Libye, Otan et médiamensonges. Perché non si
debba più dire : « Ah sì, mi hanno ingannato di nuovo».


Bruxelles, 17 agosto 2011